Non pubblichiamo
semplicemente storie.
Cerchiamo percorsi
da attraversare.
Contanima nasce dall'incontro tra contaminazione e anima: un cammino unico, complesso, che conduce verso il centro e poi nuovamente verso il mondo.
Scopri il catalogoUltime uscite
Tutti i libri →«Un percorso nel quale non esistono strade sbagliate o vicoli ciechi, ma un unico cammino complesso che conduce verso il centro e poi nuovamente verso l'esterno.»
Chi siamoAutori
Tutti gli autori →Luciana Mandarino
Luciana Mandarino guarda alla vita come a un esercizio quotidiano di aiuto reciproco: si ispira al pensiero stoico di Marco Aurelio e all'idea, fatta propria, che siamo nati per prenderci cura gli uni degli altri. È una convinzione che ritrova nel cibo — che considera un gesto di comunione capace di abbattere barriere e costruire comunità — e che porta avanti tanto nel lavoro sull'innovazione agroalimentare quanto nei percorsi di autonomia che dedica a ragazzi nello spettro autistico.
Cesare Capitti
Per Cesare Capitti la memoria non è un archivio, ma un modo di restare fedeli a ciò che siamo: un patrimonio di tradizioni, legami e valori da custodire e tramandare, radice di ogni identità — personale, familiare, di una comunità intera. È una convinzione che ha attraversato tutta la sua vita, professionale e non: il bisogno di capire cosa lega un luogo, o un ricordo, a chi lo vive, e di prendersene cura attraverso lo studio prima e il racconto poi.
Filippo Grasso
Per Filippo Grasso il territorio non è mai soltanto un insieme di risorse da amministrare, ma il luogo dove una comunità vive, lavora e riconosce la propria identità: la sua bussola è il dialogo continuo fra tradizione e innovazione, più che l'inseguimento di soluzioni valide sempre e ovunque allo stesso modo. Crede in una logica di rete — di collaborazione fra chi un territorio lo vive e lo lavora — contro ogni tentazione individualista o campanilistica, convinto che nessuna destinazione turistica possa davvero crescere se non parte dal benessere di chi quel luogo lo abita ogni giorno.
Giuseppe (Puccio) Attardi
Giuseppe Attardi è convinto che la grande musica non nasca mai dal nulla: dietro ogni canzone che sembra nuova c'è sempre un'eco più antica, una storia che continua a essere raccontata sotto altre forme. Guarda ai classici non come a un patrimonio da conservare sotto vetro, ma come a un serbatoio vivo a cui la cultura pop continua ad attingere, spesso senza saperlo — ed è proprio in quella continuità nascosta, tra un sonetto del Duecento e un assolo di chitarra, che trova il senso più autentico del raccontare musica.
